«Signora Teresa, basta. Oggi paga solo il suo.»
Spinsi le monete verso di lei.
Teresa le guardò.
Poi le spinse di nuovo dalla mia parte.
«Metta anche l’altra.»
Scossi la testa.
«No.»
Avevo aspettato quasi tre settimane prima di dirglielo.
La prima volta non ci avevo fatto caso.
Aveva comprato una confezione del suo solito prodotto e ne aveva pagata una seconda.
Avevo pensato che volesse portarla a qualcuno.
Ma quando avevo preparato il sacchetto, Teresa aveva preso soltanto la sua.
«L’altra resta qui», mi aveva detto.
Pensavo sarebbe tornata a prenderla.
Non lo fece.
Qualche giorno dopo era successo di nuovo.
Stesso prodotto.
Due confezioni pagate.
Una sola portata via.
Alla quarta volta avevo iniziato a controllare.
Quella mattina, appena la vidi entrare nella farmacia, sapevo già cosa sarebbe successo.
Teresa posò la sua confezione sul banco.
Poi indicò quella identica dietro di me.
«Anche quella.»
«Lei non la prende mai.»
«Lo so.»
«E allora perché continua a pagarla?»
Aprì la borsa.
«Quanto viene?»
«Non è questo il punto.»
Teresa tirò fuori il portafoglio.
Aveva mani piccole, sottili.
Si muoveva lentamente, ma senza esitazione.
Era una cliente abituale da anni.
Non parlava molto.
Non chiedeva favori.
Non si lamentava mai.
E soprattutto non sembrava una persona che comprasse cose inutili.
«Signora Teresa.»
Alzò gli occhi.
«Oggi no.»
«Laura.»
«No.»
Le restituii il denaro della seconda confezione.
«Paga solo quello che porta via.»
La sua espressione cambiò appena.
«Non può lasciarla come le altre?»
«Le altre per chi sono?»
Silenzio.
Dietro di lei, una signora aspettava vicino agli scaffali.
Il collega al secondo banco stava parlando con un cliente.
Teresa guardò verso la porta.
Poi tornò a fissare il portafoglio.
«Non importa.»
«A me comincia a importare.»
Aprii il piccolo cassetto accanto alla cassa.
Avevo conservato alcuni scontrini delle settimane precedenti proprio perché quella storia non mi convinceva.
Li misi sul banco.
Uno.
Due.
Tre.
Quattro.
«Guardi.»
Teresa non lo fece.
«Ogni volta la stessa cosa.»
Presi la confezione che aveva appena indicato e la appoggiai accanto alla sua.
Due scatole identiche.
«Lei ne paga due.»
Toccai la prima.
«Questa la porta via.»
Poi indicai la seconda.
«Questa resta qui.»
Teresa chiuse il portafoglio.
«Qualcuno la prende.»
Finalmente.
Era la prima risposta vera che mi dava.
«Chi?»
Non disse nulla.
«Qualcuno che conosce?»
Ancora silenzio.
«Un vicino?»
Teresa guardò attraverso la vetrina.
Seguii istintivamente il suo sguardo.
Sul marciapiede c’era un uomo sulla trentina.
Indossava una giacca semplice.
Aveva l’aria stanca.
Accanto a lui c’era una bambina con uno zainetto rosa.
L’uomo teneva la mano della piccola mentre controllava qualcosa sul telefono.
Li avevo già visti.
Non spesso.
Ma abbastanza da riconoscerli.
Entravano in farmacia ogni tanto.
Il padre chiedeva sempre il prezzo prima di comprare qualcosa.
A volte rimetteva un prodotto sullo scaffale.
Non avevo mai collegato quelle visite a Teresa.
«Li conosce?» chiesi.
Teresa non rispose.
L’uomo fuori sollevò gli occhi verso la farmacia.
Teresa fece immediatamente mezzo passo indietro, abbastanza da non essere vista facilmente attraverso il vetro.
Quel gesto mi colpì più di tutto il resto.
«Signora Teresa.»
Lei sospirò.
Poi indicò appena la seconda confezione.
«Lasciala lì.»
«Per loro?»
Teresa guardò di nuovo verso la vetrina.
La bambina stava dicendo qualcosa al padre.
Lui si chinò per ascoltarla.
Teresa sorrise appena.
Un sorriso che durò meno di un secondo.
Poi indicò discretamente i due.
«È per loro.»
Guardai la confezione.
Poi gli scontrini.
Poi Andrea e sua figlia dall’altra parte del vetro.
«Lo sanno?»
Teresa abbassò lo sguardo.
Non rispose.
In quel momento Andrea prese la bambina per mano e iniziò ad avvicinarsi all’ingresso della farmacia.
Teresa chiuse lentamente la borsa.
«Non dire niente.»
Alzai gli occhi.
«Perché?»
Le porte automatiche iniziarono ad aprirsi.
Teresa si voltò appena.
E per la prima volta capii che il mistero non era perché continuasse a pagare due volte.
Era perché fosse così importante che quelle due persone non scoprissero mai chi stava pagando la seconda confezione.













